AI e lavoro: in Italia la scuola resta troppo lontana dalle imprese

Fonte: Agenda Digitale – Competenze digitali
Sintesi della redazione di Il Futuro Me, scritta a partire dall'articolo della fonte. Per tutti i dettagli leggi sempre l'originale.
L'intelligenza artificiale sta già cambiando il lavoro in Italia. Secondo l'Istat, le imprese con almeno dieci addetti che usano l'AI sono passate dall'8,2% nel 2024 al 16,4% nel 2025: in un solo anno sono raddoppiate. Le competenze richieste cambiano negli stessi anni in cui un ragazzo studia per prendere un titolo.
Poca esperienza pratica
Il problema, spiega l'analisi, è la distanza tra studio e lavoro. Tra gli studenti di 15 anni rilevati dall'indagine PISA nel 2022, in Italia solo il 17,5% aveva fatto un tirocinio, contro il 33,2% della media dei paesi OCSE. Se l'AI automatizza le mansioni più semplici, quelle da cui di solito si parte, diventa ancora più difficile fare esperienza.
Una strada che funziona: gli ITS Academy
Gli ITS Academy, i percorsi dopo il diploma costruiti insieme alle imprese, danno risultati incoraggianti: degli 8.000 diplomati del 2023, l'84% lavorava dopo un anno e, tra chi lavorava, il 93% faceva un lavoro coerente con quello che aveva studiato.
Perché ti riguarda
Non tutti dovranno diventare programmatori, ma tutti dovranno imparare a lavorare accanto all'AI. Scegliere percorsi che alternano aula, laboratorio e azienda, come i tirocini o gli ITS dopo il diploma, aiuta ad arrivare al lavoro con esperienza vera e non solo con un titolo.
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